| |

H.A.C.C.P

Smaltimenti oli
e rifiuti speciali

Sicurezza sul lavoro
legge 626/94

Primo Soccorso

Derattizzazione e disinfestazione

Tutela della Privacy

Inpatto acustico
|
HACCP
Il sistema H.A.C.C.P. (Hazard Analysis Critical Control Points) identifica ed analizza i danni associati ai differenti stadi del processo produttivo di una derrata alimentare, a definire i mezzi necessari per neutralizzarli e ad assicurare che questi mezzi siano messi in atto in modo efficiente ed efficace.
Il sistema HACCP deve essere considerato come un approccio organizzato e sistematico in grado di costruire, mettere in atto o migliorare la garanzia di qualità microbiologica, fisica e chimica delle derrate alimentari. Il sistema HACCP viene elaborato per un prodotto specifico, per la sua produzione e per i rischi che esso può comportare per il consumatore.
Il sistema HACCP è esplicitamente prescritto dall'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 155/97:
"Il responsabile della industria alimentare deve individuare nella propria attivita' ogni fase che potrebbe rivelarsi critica per la sicurezza degli alimenti e deve garantire che siano individuate, applicate, mantenute ed aggiornate le adeguate procedure di sicurezza avvalendosi dei seguenti principi su cui e' basato il sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points):
a) analisi dei potenziali rischi per gli alimenti;
b) individuazione dei punti in cui possono verificarsi dei rischi per gli alimenti;
c) decisioni da adottare riguardo ai punti critici individuati, cioe' a quei punti che possono nuocere alla sicurezza dei prodotti;
d) individuazione ed applicazione di procedure di controllo e di sorveglianza dei punti critici;
e) riesame periodico, ed in occasione di variazioni di ogni processo e della tipologia d'attivita', dell'analisi dei rischi, dei punti critici e delle procedure di controllo e di sorveglianz
a.
TIPI DI INTERVENTI DELLA F2C:
1) Valutazione e controlli dei punti (CCP) in azienda secondo il sistema H.A.C.C.P.;
2) Elaborazione del PIANO DI AUTOCONTROLLO;
3) Verifica delle normative urbanistiche attivate;
4) Formazione del R.I.A. e del personale in materia di igiene alimentare;
5) N° 2/3 verifiche dello stato igienico delle superfici;
6) Sopralluoghi e assistenza sul posto di controllo per controlli igienici.
|
|